UN INSOLITO RITORNO TRA I BANCHI DI SCUOLA

L’attrice foggiana Maria Chiara Giannetta, il Capitano di Don Matteo, in visita alla sua ex scuola media De Sanctis

ImGIANNETTAmaginate di essere grandi e famosi, vi piacerebbe tornare a scuola per salutare i vostri insegnanti? Allora prendete esempio da Maria Chiara Giannetta, una giovane attrice foggiana, che il 3 dicembre scorso ha voluto salutare i suoi ex insegnanti della scuola De Sanctis e ha potuto incontrare noi alunni. Incantati dal suo splendido sorriso e dai suoi occhioni verdi, abbiamo potuto sottoporre a Maria Chiara una lunga serie di domande e partiamo da una memorabile risposta: “Io ho ventisei anni e non posso più farlo ma me ne pento, voi fatelo: studiate sempre!” Con questa frase, che a tutti rimbomba ancora nella testa, la giovane attrice ci ha fatto capire che la scuola è fondamentale nella nostra vita. In particolare, la scuola media, un periodo che anche lei ricorda con affetto. All’epoca ammette di essere stata una ragazza timida, che non amava mettersi in mostra. Eppure, proprio in quegli anni Maria Chiara iniziava a recitare nei teatri della sua provincia e della sua città, tra cui il Teatro dei Limoni. Dopo grandi sacrifici, arrivano i primi ruoli importanti nelle fiction “A un passo dal cielo” e “Che Dio ci aiuti”, fino al grande successo di “Don Matteo 11” dove ha interpretato il ruolo di una donna coraggiosa e fragile, il Capitano dei Carabinieri Anna Olivieri. Le abbiamo chiesto in quale caratteristica del personaggio si riconosce e lei ci ha risposto di aver messo molto di autobiografico nel personaggio, soprattutto la sua fragilità non tanto nel lavoro quanto nella vita sentimentale. Dopo aver dialogato a lungo con gli alunni delle classi terze, Maria Chiara è stata come travolta dall’affetto dei suoi ex insegnanti, alcuni presenti ed altri che, pur non vivendo più qui, le hanno voluto dedicare videomessaggi e pensieri stampati su pergamena. Una giornata indimenticabile alla Parisi De Sanctis, dove alunni e insegnati ancora ripetono la frase: “Studiate sempre!” Grazie alla Giannetta che, pur tra tanti impegni, è riuscita a farci vivere un momento formativo che ricorderemo per sempre.

Gli alunni della classe 2^D

I.C. Parisi De Sanctis Scuola Secondaria di I grado

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LA STRADA DEL SUCCESSO IN MATEMATICA

PON FSE- Competenze di base

“LA STRADA DEL SUCCESSO” 10.2.2A-FSEPON-PU-2017-50

LA STRADA DEL SUCCESSO IN MATEMATICA – 5^B

(Esperto: Pacella M..  Tutor: D’Addato G.)WP_20180328_17_54_50_Pro

In matematica risulta sempre difficile comprendere i punti di vista e le argomentazioni dell’altro, perché si risponde ricordando una definizione o una regola e non si collegano le conoscenze con la realtà. Invece attraverso la risoluzione di situazioni problematiche, intese come questioni autentiche e significative legate alla vita quotidiana si è giunti all’azione logica di ogni agire consapevole. Attraverso percorsi alternativi ed accattivanti, fatti di pratiche laboratoriali, giochi didattici, che sono stati ottimi mediatori di conoscenze per gli alunni, si è stimolato lo sviluppo di critica e di giudizio per giungere al consolidamento e potenziamento dell’apprendimento della matematica e della geometria. I bambini hanno scoperto l’abitudine a riflettere mediante il gusto della ricerca per giungere creativamente alla risoluzione dei problemi. Le  strategie metodologiche del COOPERATIVE LEARNING e del PROBLEM SOLVING  hanno favorito lo sviluppo dei ragionamenti personali in situazioni nuove.WP_20180321_16_40_57_Pro

Ottimi  risultati sono stati raggiunti mediante l’utilizzo della LIM, del PC e di contenuti didattici reperibili sul WEB.

Alla fine del percorso, i genitori sono stati invitati a visionare i manufatti realizzati dagli alunni, nell’attività laboratoriale programmata ed hanno espresso il  loro parere favorevole per quanto svolto e hanno interagito piacevolmente con i figli nella risoluzione di giochi matematici.

GUARDA IL VIDEO

L’ESPERTA:  PACELLA MARIA LUCIA

LA TUTOR: D’ADDATO GIUSTINA

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Uno Scriptorium vanto della città di Foggia IL MEDIOEVO TORNA A RIVIVERE A FOGGIA NELLE MANI DI UN CONTEMPORANEO AMANUENSE

Durante una mattinata speciale, noi ragazzi della classe 1^ A abbiamo accettato l’invito del nonno di una nostra compagna e siamo andati a fargli visita. Lui è un amanuense. Nel suo SCRIPTORIUM che amanuense-min-300x169riproduce il luogo medioevale, ci ha spiegato che gli amanuensi usavano una carta ricavata dalla pelle di agnello e dopo alcune lavorazioni si poteva scrivere sopra anche con caratteri in oro. Lui sa scrivere  testi con i caratteri che usavano nel periodo medioevale, rinascimentale ed altro. Il nonno è anche un artista, e ci ha raccontato che la sua maestra, quando frequentava le scuole elementari gli diceva che aveva grandi potenzialità artistiche, Giuseppe non ci credeva, ma poi da grande le ha riscoperte. Dopo averci spiegato come anticamente si scriveva, ci ha illustrato come si è arrivati a scrivere sul nostro attuale foglio, che noi molto spesso usiamo e buttiamo, talvolta neppure nei cassonetti preposti per il riciclo. I caratteri che ci ha illustrato ci hanno così incuriositi che abbiamo tutti approfondito  il ruolo dei monaci nel medioevo. Il nonno di Cecilia ha scritto il nostro nome su un foglio con caratteri medioevali utilizzando strani strumenti di lavoro: penne con pennini intinti nell’ inchiostro liquido, temperini, righelli e c’erano anche i punteruoli  che si utilizzavano un tempo. Su un leggio era poggiato uno dei suoi lavori che era in fase di elaborazione. Oltre a svolgere l’attività di amanuense, nonno Giuseppe per diletto, suona vari tipi di strumenti come: il pianoforte, l’organo. E’ raro trovare uno Scriptorium in Italia e quindi noi siamo molto fortunati ad aver avuto la possibilità di visitarlo. In ricordo di questa giornata, conserveremo gelosamente il foglio che ci ha scritto, il nostro amanuense;  lo ringraziamo perché ci ha stimolati a capire com’è importante l’affetto dei nonni. lo studio della storia ed essere attenti alla raccolta differenziata non solo della carta.

Anna Bondanese, Chiara Kala,  Francesco Rondinella, classe 1^A

Scuola secondaria di primo grado  “ I.C. Parisi De Sanctis”

UMBERTO GIORDANO

Nell’ambito della rassegna  “Il Teatro ha classe” e in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Umberto Giordano, i ragazzi delle classi terze si sono recati  presso il teatro “U. Giordano” il 23 marzo e il 4 maggio per assistere alla prove generali dell’opera “Andrea Chenier   e “Giove a Pompei”.

DIARIO POF AREA DELLA PROGETTUALITA' 2014 15Guarda il video di “U. Giordano” realizzato da Giorgia Leone – Classe 3^A

LA SHOAH RACCONTATA AI BAMBINI

1318Il nostro Istituto Comprensivo “Parisi-De Sanctis” è come una grande famiglia. Si realizzano eventi e manifestazioni con la collaborazione di tutti gli ordini di Scuola: Materna, Primaria, Secondaria di primo grado.

E’ in quest’ottica che il primo febbraio abbiamo realizzato un progetto che ha coinvolto noi alunni di prima D della Scuola secondaria e tutti gli alunni delle classi quinte della Scuola primaria. A coordinare tale evento sono state le insegnanti Nadia Scotellaro, Luigia Anatone ed Emanuela Stoduto.

In occasione della ricorrenza del giorno della Memoria riguardante la Shoah,  abbiamo voluto ricordare insieme gli orrori subiti dagli Ebrei e da altre minoranze, tramite la proiezione di un power point da noi realizzato. Si trattava di coniugare le atrocità compiute nel passato con la sensibilità dei bimbi che frequentano la Scuola primaria. A rendere la proiezione  più sentita e toccante ha offerto la sua valida collaborazione l’insegnante Nadia Scotellaro la quale ha diretto il coro dei suoi alunni che si è inserito nella proiezione delle diapositive con canzoni inerenti all’argomento trattato. Le voci dei solisti e tutto il coro, le poesie recitate hanno creato un’atmosfera tale  da riportarci in quel passato e in quei luoghi segnati da  sofferenza e  dolore. Ma le stesse canzoni e le stesse poesie ci hanno infuso la speranza  di un mondo nel quale noi alunni, adulti del futuro, abbiamo le chiavi  per aprire porte d’amore e di solidarietà. Continua a leggere