“ MasterChef en classe” Un progetto eTwinning che avvicina i ragazzi alle tradizioni

L’Unione Europea per i ragazzi ha creato diverse opportunità culturali, una è stata offerta IMG_6341-300x224attraverso la piattaforma e Twinninge che è la più grande community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole. E’ nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea e attualmente è tra le azioni del Programma Erasmus+ 2014-2020. La piattaforma informatica coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità del web per favorire un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione e la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni. Anche la mia classe ha partecipato ad un progetto europeo: “ MasterChef en classe”,  che ci ha permesso di conoscere adolescenti di scuole della Francia, della Spagna, di altre zone dell’Italia, dell’Armenia, della Slovenia, della Tunisia.  Abbiamo raccolto informazioni sulla cucina tradizionale della nostra regione, scoperto le nostre abitudini, riflettendo, sulle abitudini alimentari delle generazioni precedenti e le tradizioni dei nostri partner, scambiando informazioni con loro.  Con questo progetto abbiamo imparato a raccogliere, confrontare e classificare le informazioni, condividendo conoscenze, comunicando con altre scuole usando i mezzi digitali. Abbiamo compreso il legame tra cucina, stile di vita e sviluppo sociale e appreso l’importanza del cibo per la salute. Attraverso l’analisi della piramide alimentare abbiamo scoperto che una sana alimentazione e uno stile di vita completato  da un’attività fisica frequente,  aiuta a vivere bene e più a lungo. Il progetto è ancora in atto e avremo ancora da lavorare, sicuramente ci aiuterà a interiorizzare, in modo più sano, uno stile di vita e un’alimentazione che valorizzi il nostro territorio.

Francesco Consalvo, Danilo Cicciomessere 2^ A

Scuola secondaria di primo grado

Annunci

9 MAGGIO GIORNATA EUROPEA eTWINNING

Il 9 maggio in occasione della giornata europea  eTwinning, con la nostra professoressa di italiano abbiamo approfondito le conoscenze della piattaforma eTwinning , la più grande community delle scuole in Europa.  Dall’inglese “gemellaggio elettronico” , è un programma finanziato etwinning-day-2018dalla Commissione europea che permette a tutti gli insegnanti dei Paesi partecipanti di accedere a una piattaforma online, disponibile in 28 lingue, e di avere a disposizione strumenti innovativi per incontrarsi virtualmente, scambiare idee e buone pratiche, usufruire di attività di sviluppo professionale e attivare progetti a distanza con partner stranieri e non,  per imparare gli uni dagli altri: insegnanti e studenti.  Il programma è nato  nel 2005 all’interno del Programma eLearning come azione speciale di Comenius. Oggi è una delle piattaforme elettroniche per la cooperazione più diffuse soprattutto in Italia.  Insegnanti e staff scolastico possono registrarsi per accedere all’area riservata della piattaforma chiamata eTwinning Live. A eTwinning partecipano tutti gli Stati membri dell’Unione Europea  inclusi i territori d’oltremare. Ai membri della UE si aggiungono anche Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, ex-Repubblica Yugoslava di Macedonia (FYROM), Liechtenstein, Norvegia, Serbia e Turchia. A livello nazionale, in ogni Paese partecipante è presente un’Unità nazionale eTwinning  che promuove l’azione, fornisce supporto e assistenza agli utenti, e organizza attività a livello nazionale e regionale. A livello europeo, l’Unità centrale eTwinning, con sede a Bruxelles, coordina le Unità nazionali ed è responsabile dello sviluppo tecnico della piattaforma oltre che di una serie di attività e opportunità di sviluppo professionale. E’ stato importante conoscere questa piattaforma perché la nostra classe sta partecipando ad un progetto con altre scuole italiane e non e stiamo comprendendo l’importanza di essere cittadini d’Europa.

Iorio Umberto, Francesco Rondinella 1^ A

Scuola secondaria di primo grado

Musical “Peter Pan”

INVITO PETER PANMusical “Peter Pan”

A conclusione del PON FSE “VADO IN VACANZA A… SCUOLA” – 10.1- 1°-FSEPON-PU 2017-330, Modulo COMPETENZA NELLA MADRELINGUA – (Esperto: Pettolino E.  Tutor: Minichelli M.),  gli alunni di 1^C della scuola Primaria si sono esibiti nella rappresentazione teatrale di “Peter Pan” nella sala San Francesco, presso la parrocchia Gesù e Maria di Foggia. Grazie a questa esperienza e attraverso un contesto d’apprendimento stimolante e divertente, gli alunni sono stati coinvolti nella loro globalità emotiva, affettiva e collaborativa, esibendosi in maniera eccellente.MUSICAL PETER PAN

LE FASI DI PREPARAZIONE AL MUSICAL

VIDEO DEL MUSICAL “PETER PAN”

PROGETTO LETTURA: FARE SCUOLA CON I LIBRI

Un IncantAutore incontra gli studenti della Parisi De Sanctis

Gli alunni incontrano un IncantAutoreL’adulto ha una responsabilità nel portare i ragazzi a contatto con i libri. Per questo da diversi anni la nostra scuola organizza un Progetto lettura, allo scopo di far emergere nei propri alunni il bisogno e il piacere della lettura. Quest’anno gli alunni della secondaria di primo grado hanno letto il libro “Amici virtu@li”. Il libro parla di un adolescente che, inconsapevole di cosa ci sia nella rete e di chi stia dietro lo schermo, inizia ad utilizzare i social network per farsi conoscere dagli altri. A conclusione del Progetto, il 31 maggio 2018, all’IC Parisi De Sanctis c’è stato un ospite speciale: David Conati, l’autore del libro. Ne è scaturito un incontro magico ed emozionante. David Conati è un artista completo, capace di affascinare, un IncantAutore come viene giustamente definito. Diversi sono stati i momenti in cui David ha fatto riflettere i suoi giovani lettori; su tutti spicca il momento in cui ha spiegato la differenza tra i social network e i social media. I primi sono reti sociali e fisiche come la famiglia e la scuola, all’interno delle quali una persona può crescere e raggiungere i propri obiettivi. Continua a leggere

LEGGERE A SCUOLA E’ UN PIACERE TUTTO DEI RAGAZZI. Incontrare l’autore di un libro è un’esperienza molto emozionante

La lettura di un libro può essere considerata un viaggio per sognare, incontrare il suo autore è un momento irripetibile. Tra i vari scrittori che la Scuola ha ospitato c’è stata l’autrice Patrizia Marzocchi,  nel suo libro: “Ricordare Mauthausen” tratta  temi molto attuali: la crisi, la disoccupazione, la povertà, ma anche il bullismo, il razzismo, l’intolleranza. Ha pubblicato molti romanzi per ragazzi, in quMarzocchi locandina _esto, in modo molto semplice e delicato ricorda ai ragazzi la persecuzione ebrea . Mariangela,  la protagonista, ha 15 anni, ha appena completato il primo anno di liceo classico. Seria e studiosa, fa parte della classe media: va in vacanza a Cortina, frequenta le discoteche, gli amici. Tutt’a un tratto però, la sua vita cambia: l’azienda di famiglia fallisce. Da questo momento deve trasferirsi a casa del nonno, in un paesino sperduto e solitario, dove dovrà convivere anche con uno zio ed un cugino ed è costretta, a rinunciare alla sua migliore amica: Matilde. Decide di non usare più telefono e computer, per non avere contatti con i suoi amici. Mariangela odia tutto della nuova casa e del nuovo paese, l’unica persona che le interessa è il nonno. Lui è un tipo strano: serioso, muto, silenzioso: da piccolo è stato a Mauthausen, in un campo di concentramento, e questa esperienza lo ha segnato. Ma c’è anche qualcos’altro: un segreto che lui nasconde e che coinvolge un’altra famiglia del luogo. Da anni, le due famiglie non si parlano più, si odiano: anticamente è successo qualcosa. Ma nessuno sa cosa. E il nonno non parla, non dice nulla. Emerge solo l’odio. Ma Mariangela è curiosa: vuole conoscere il passato del nonno, vuole scoprire quell’antico segreto.  Un giorno Mariangela incontra un ragazzo di nome Giorgio, figlio della famiglia ostile a quella di Mariangela, che lotta insieme alle sue sorelle, contro un gruppo di bulletti razzisti e così la ragazza si sentirà utile. Noi non sappiamo se l’autrice continuerà il suo libro, ci piacerebbe tanto che pubblicasse un seguito, perché incontrarla è stato emozionante, poter capire come nasce un libro e conoscere il volto di chi l’ha scritto.

Cicciomessere Danilo, Russo Raffaela, Silos Marika classe 2^ A

Scuola secondaria di primo grado  “ I.C. Parisi De Sanctis”

Uno Scriptorium vanto della città di Foggia IL MEDIOEVO TORNA A RIVIVERE A FOGGIA NELLE MANI DI UN CONTEMPORANEO AMANUENSE

Durante una mattinata speciale, noi ragazzi della classe 1^ A abbiamo accettato l’invito del nonno di una nostra compagna e siamo andati a fargli visita. Lui è un amanuense. Nel suo SCRIPTORIUM che amanuense-min-300x169riproduce il luogo medioevale, ci ha spiegato che gli amanuensi usavano una carta ricavata dalla pelle di agnello e dopo alcune lavorazioni si poteva scrivere sopra anche con caratteri in oro. Lui sa scrivere  testi con i caratteri che usavano nel periodo medioevale, rinascimentale ed altro. Il nonno è anche un artista, e ci ha raccontato che la sua maestra, quando frequentava le scuole elementari gli diceva che aveva grandi potenzialità artistiche, Giuseppe non ci credeva, ma poi da grande le ha riscoperte. Dopo averci spiegato come anticamente si scriveva, ci ha illustrato come si è arrivati a scrivere sul nostro attuale foglio, che noi molto spesso usiamo e buttiamo, talvolta neppure nei cassonetti preposti per il riciclo. I caratteri che ci ha illustrato ci hanno così incuriositi che abbiamo tutti approfondito  il ruolo dei monaci nel medioevo. Il nonno di Cecilia ha scritto il nostro nome su un foglio con caratteri medioevali utilizzando strani strumenti di lavoro: penne con pennini intinti nell’ inchiostro liquido, temperini, righelli e c’erano anche i punteruoli  che si utilizzavano un tempo. Su un leggio era poggiato uno dei suoi lavori che era in fase di elaborazione. Oltre a svolgere l’attività di amanuense, nonno Giuseppe per diletto, suona vari tipi di strumenti come: il pianoforte, l’organo. E’ raro trovare uno Scriptorium in Italia e quindi noi siamo molto fortunati ad aver avuto la possibilità di visitarlo. In ricordo di questa giornata, conserveremo gelosamente il foglio che ci ha scritto, il nostro amanuense;  lo ringraziamo perché ci ha stimolati a capire com’è importante l’affetto dei nonni. lo studio della storia ed essere attenti alla raccolta differenziata non solo della carta.

Anna Bondanese, Chiara Kala,  Francesco Rondinella, classe 1^A

Scuola secondaria di primo grado  “ I.C. Parisi De Sanctis”

LA FICTION DON MATTEO HA UN NUOVO CAPITANO

don_matteo_2340007Nel  cinema e nella televisione la fiction è una storia  che, seppure   molto verosimile, si costruisce su fatti e personaggi di fantasia, in contrapposizione, ad esempio, ai documentari. Il termine inglese corrisponde, in una tradizione letterale, alla parola italiana “finzione”. Nel mondo televisivo sono state realizzate moltissime fiction. Tra queste, una molto seguita, arrivata oggi alla sua undicesima stagione è “Don Matteo”. Si tratta di una serie televisiva italiana, prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai fiction, trasmessa su Rai uno a partire da gennaio 2000. Il protagonista è don Matteo, interpretato da Terence Hill,  parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Gubbio. Dalla nona stagione la fiction è ambientata a Spoleto. Don Matteo è  una persona gentile, mite e amichevole, e grazie al suo intuito e alla profonda conoscenza dell’animo umano, riesce a risolvere casi legali e criminali, collaborando spesso con i Carabinieri del luogo. Nello specifico è grande amico del maresciallo Cecchini, mentre non sempre è benvoluto dai capitani  che si sono avvicendati nella caserma, che spesso interpretano la sua presenza come un’ ingerenza nelle indagini che svolgono. Nel cast dell’ undicesima stagione ci sono nuovi attori. Risalta, in particolare, il nuovo capitano della caserma dei Carabinieri di Spoleto, o, come dice il maresciallo Cecchini, “la capitana”, interpretato dall’attrice foggiana Maria Chiara Giannetta. Questa fiction è molto amata e seguita dai telespettatori, sia piccoli che adulti. Affascina l’ambientazione tutta italiana, che fa scoprire la bellezza di comuni del centro Italia come Gubbio, Spoleto e altri luoghi soprattutto umbri. Le storie sono coinvolgenti, e pur presentando situazioni criminose, come delitti, aggressioni, sequestri, la narrazione è condotta sempre con delicatezza. Inoltre, accanto a queste vicende “estreme”, la trama sviluppa delle situazioni di vita reale che possono diventare anche oggetto di riflessione per le famiglie telespettatrici: bullismo, divorzio, adozione, droga, problemi legati all’adolescenza, in generale relazioni  umane sia positive che negative. Non mancano, inoltre, situazioni di comicità, create soprattutto dal comportamento del maresciallo Cecchini, di animo buono come don Matteo, ma, a volte, bizzarro e pasticcione. La comicità nasce soprattutto da equivoci simpatici e divertenti, malintesi, sorprese e imprevisti. Infine, proprio perché don Matteo è un prete, nella sua lettura dei fatti e delle persone non fa mai mancare un riferimento evangelico.

Cecilia Corvino, Ylenia Russo, classe 1^ A

Scuola secondaria di primo grado  “ I.C. Parisi De Sanctis”