LA L.I.M. NELLE SCUOLE

Nelle classi di secondo grado dell’Istituto Comprensivo  Parisi-De Sanctis, sono presenti le lavagne interattive multimediali dette anche L.I.M.

La L.I.M. è uno strumento didattico che unisce la forza della visibilità con il digitale e la multimedialità.  La lavagna interattiva comprende una superficie touch screen ed è uno strumento tecnologico che,nelle scuole medie, permette di socializzare tramite la possibilità  di modificare testi ed immagini. Grazie ad essa le lezioni sono più semplici e comprensibili. Nella nostra classe, la 1^B, con l’aiuto della professoressa di italiano abbiamo creato una classe virtuale, il drop-box, nella quale carichiamo mappe concettuali, glossari e sintesi che permettono a tutti gli alunni di studiare, anche a chi è assente. Nel drop-box tutti gli alunni hanno una cartella personale dove salvano i propri lavori. In pratica la L.I.M. semplifica e rende più interessante e piacevole lo studio.

lim-a-scuolaCaracozzo Miriana e Giulia Cringoli

Classe 1^B

I.C. Parisi – De Sanctis

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CON LA FLIPPED CLASSROOM  LO STUDIO È TECNOLOGICO…

Nell’I. C. Parisi-De Sanctis è stata sperimentata la metodologia della FLIPPED CLASSROOM, ossia della classe capovolta.  Questo nuovo metodo consiste nel capovolgere le fasi dello studio: a casa si guarda la lezione e a scuola si fanno i compiti.  Intervistando i ragazzi della secondaria di 1^grado abbiamo scoperto che tutto è iniziato dal progetto “Smart Future” avviato l’anno scorso.  Esso si svolse in una classe attrezzata di tablet. A  partire da quel progetto alunni e docenti hanno creato insieme una cloud-learning,una classe virtuale cheflipped-classroom-alla-parisi-de-sanctis dà loro la possibilità di scambiarsi materiali (come documenti word,video,power-point…) A giovarne sono soprattutto gli alunni che possono connettersi alla lezione quante volte vogliono e ovunque si trovino! Gli studenti coinvolti nella sperimentazione riferiscono che questo metodo riesce a rendere più semplici e piacevoli anche argomenti più pesanti. Invece gli insegnanti  apprezzano il fatto di poter seguire gli alunni in classe durante lo svolgimento dei compiti, momento complesso e spesso vissuto con  difficoltà dagli studenti. Continua a leggere

LA SCUOLA “PARISI – DE SANCTIS” TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE

Fare lezione con gli EAS: un esempio di “classe capovolta”

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Alla scuola Primaria Parisi dell’I.C. “Parisi – De Sanctis” si punta alla qualità della didattica attraverso la sperimentazione metodologica e la formazione di specifiche competenze nei nuovi ambienti delle “digital classrom”.

Tutto questo accade nella classe a tempo pieno VC della scuola primaria Parisi dove il team docenti composto dalle insegnanti Ruggiero Anna Maria, Cardellicchio Adriana, Pontonio Antonietta, di Padova Marilena, Pompa Grazia e Paciello Maria, realizza una modalità di insegnamento supportata dalle tecnologie in cui si invertono i tempi e le classiche modalità di lavoro, rispondendo anche alle esigenze del tempo pieno e dell’importanza di studiare in classe riducendo, al minimo, l’impegno a casa.

Così discipline come la storia sono affrontate facendo riferimento al metodo degli Episodi di Apprendimento Situati (EAS), cioè dei micro moduli didattici in cui l’insegnante  accenna al quadro concettuale ed assegna un compito da svolgere attraverso una produzione multimediale, supportati da un gruppo di lavoro nell’app telefonica WhatsApp, da un blog di classe e da una cartella di condivisione dei materiali in Dropbox. Infine, l’insegnante procede con la classe ad una fase di valutazione finale del processo formativo. Continua a leggere

LA LEZIONE SI CAPOVOLGE

LA LEZIONE CAPOVOLTA 5DQuest’anno la classe 5a D dell’Istituto Comprensivo “Parisi -De Sanctis” ha aderito, in via sperimentale, al Progetto “Smart Future”, promosso dalla Samsung, che ha l’obiettivo di evidenziare i benefici della tecnologia nell’ambito educativo, partendo dal passaggio del sistema di formazione classico docente – alunno per arrivare a un modello di partecipazione e condivisione del sapere. Per realizzare il progetto dal titolo “TOUCH AND LEARN” è stata adottata la metodologia della Flippen classroom, insegnamento capovolto, ideata da Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’apprendimento presso  l’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, che ha scritto un libro “Fare didattica con gli EAS” (Episodi di apprendimento situati). La Samsung, per sperimentare questo tipo di metodologia e realizzare l’apprendimento con gli EAS, ha fornito alla classe 15 Tablet e una Lim. Continua a leggere

IL CODING TRA I BANCHI DI SCUOLA

Noi, nativi digitali, programmiamo il nostro futuro

Immagine2- 5cNoi, alunni della V C,  l’anno scorso e quest’anno,  abbiamo partecipato all’ “Ora del Codice” che si è svolta in contemporanea con tutte le scuole del mondo, nella prima settimana di dicembre e abbiamo proseguito con il corso di “coding“. Il “coding”,come dice Bill Gates, “è un po’ di matematica con l’aggiunta di qualche informazione”. Noi tutti sappiamo che un gioco digitale è in grado di riprodurre con facilità le operazioni programmate, quindi è necessario dare corrette informazioni perchè esegua esattamente quello che noi ordiniamo. E’,  infatti, quello che noi facciamo: suddividiamo un problema in problemi più semplici e programmiamo i passi per risolverlo. I giochi, all’inizio, sono semplici, ma man mano che completiamo un livello, diventano sempre più difficili. In ognuno di essi c’è qualcosa che viene riportato nel livello successivo. Il “coding”  sembra una parola difficile,  in realtà non lo è; è una disciplina necessaria in questa società supertecnologica. Anche il presidente Obama ha esortato gli studenti americani dicendo: “Non comprate un videogioco, fatene uno! Non scaricate l’ultima app, disegnatela!”. E’, dunque, importante fare “coding a scuola” perchè noi bambini vogliamo essere protagonisti del nostro futuro, vogliamo imparare giocando e perché, quando diventeremo grandi,  avremo maggiori possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

                                                       Gli alunni della classe  V sez. C