SALVIAMO I NOSTRI ULIVI

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SALVIAMO I NOSTRI ULIVI

Gli alberi d’Ulivo in Puglia hanno valore simbolico ed essendo secolari rientrano nel patrimonio Unesco. Pian piano però gli ulivi stanno morendo a causa della Xilella, un batterio che colpisce questi alberi. L’unico modo per sconfiggere la xilella è uccidere i nostri ulivi. Persone che vivono in campagna considerano questi ulivi come dei figli e vederli morire o abbattuti è per loro un grande dolore. Per combattere la xilella si potrebbero sperimentare nuove cure, anche mai usate, ma forse manca la volontà di affrontare il problema. Non sarà, forse, tutto uno stratagemma per favorire l’importazione di olio e olive da pesi stranieri? Non è che si vuole togliere alla Puglia il primato nella produzione dell’olio così come è avvenuto per quella del grano? Avremo tutto il tempo per capire se questi dubbi si trasformeranno in certezze o verranno cancellati!

Farella Vincenzo  2^C – Secondaria di I grado

 

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5612184-verde-bosco-e-il-fiume-con-grande-pietra-Archivio-FotograficoIL BOSCO E IL FIUME

Tutto è iniziato nel mese di ottobre quando un ragazzo è venuto nella nostra scuola a parlarci di un bosco e di un fiume. Il 13 novembre 2015 due classi dell’I.C. “Parisi—De Sanctis” si sono recate in escursione al bosco Incoronata e al fiume Cervaro. Oltre alle loro insegnanti e alla guida del posto, con loro c’era il cameraman e regista Sergio Grillo. Le riprese realizzate saranno usate per un documentario sul “progetto Life Bosco Incoronata“, la cui uscita è prevista per la primavera. I ragazzi sono stati molto attenti a non rovinare le piante e a non gettare carte a terra. Hanno imparato a riconoscere l’eucalipto dalla corteccia, hanno raccolto bacche e pigne, hanno fotografato piante provenienti da altre nazioni e una quercia che aveva 250 anni. Dopo un lungo cammino sono giunti al tanto atteso fiume Cervaro, ne hanno ascoltato la storia e hanno imparato che le acque del fiume possono essere molto pericolose a causa dei mulinelli. La tecnologia dei telefoni, computer e videogiochi ha portato i ragazzi a rimanere in casa e a non frequentare più gli spazi verdi della propria città, se non come punto d’incontro. Ecco allora che si dà il benvenuto nelle scuole a questo progetto importantissimo a cui l’istituto ha partecipato con talmente tante adesioni, da meritare la partecipazione al documentario.

Farella Vincenzo 2^C – Secondaria di I grado

 

 

 

L’AMBIENTE UN BENE DA RISPETTARE

Uno dei tanti problemi che preoccupano il nostro pianeta è l’ambiente che mette a rischio il nostro modo di vivere e la nostra sopravvivenza. La Terra ha avuto cambiamenti violenti e devastanti dovuti non solo dall’uomo ma anche dalla natura, come le glaciazioni, ma ha sempre saputo trovare un equilibrio ambientale. Diversi sono i problemi legati all’ambiente; fra le problematiche più importanti c’è l’erosione del suolo, l’inquinamento urbano, i cambiamenti climatici, la riduzione della biodiversità… Uno dei tanti è la deforestazione; un esempio è la foresta pluviale amazzonica che sta subendo nel corso del tempo l’eliminazione di un gran numero di alberi per far spazio a campi e coltivazioni per uso quotidiano. Tutto ciò è una grave minaccia perché molte specie di animali non hanno più il loro habitat. Però, può essere anche un problema per l’uomo; l’albero, infatti, con le sue radici, può tenere stabile il suolo e trattenere l’umidità. Ne deriva, inoltre, che le cause di frane e di disastrose inondazioni sia proprio la deforestazione degli alberi in caso di abbondanti piogge. Continua a leggere

Ambiente: disastro irreversibile?

Riflettiamo: l’ambiente ha bisogno di tutti

Ambiente: disastro irreversibile?

Uragani sempre più violenti e in zone insolite, riscaldamento globale del pianeta e scioglimento dei ghiacciai, desertificazione, inquinamento dei mari e dei fiumi, maggior incidenza di leucemie e altre forme tumorali, …, sono alcune delle conseguenze più gravi che l’uomo ha arrecato all’ambiente. Gli esperti dicono che il punto critico è, ormai, superato e che se non si trova una soluzione immediata, circa 1800 specie di organismi viventi si estingueranno entro il 2045. L’uomo, nel corso dei secoli, ha causato gravi danni all’ambiente, in particolare dall’industrializzazione ad oggi, ha immesso nell’atmosfera e negli oceani quantità notevoli di sostanze inquinanti (anidride carbonica,ossidi di azoto, anidride solforosa, rifiuti tossici e pericolosi…). Continua a leggere